Pesce spada alla ghiotta: lo Stretto in un piatto
Una ricetta messinese che profuma di Stretto, capperi e olive. Da fare quando vuoi sentirti in vacanza anche di martedì.
15 May 2026·1 min di lettura

Lo Stretto di Messina ha due cose: una corrente che si chiama "Scilla e Cariddi" e un piatto che da solo vale il viaggio. Si chiama pesce spada alla ghiotta, e se non l'hai mai mangiato in una trattoria con vista sul mare, ti sei perso qualcosa di importante.
"Ghiotta" non vuol dire goloso
Vuol dire cotto in umido, in una sorta di stufato umido di pomodoro, capperi di Salina, olive nere, sedano, cipolla, e uvetta. Sembra strano l'uvetta? È esattamente quel tocco arabo-normanno che fa la differenza tra una ricetta normale e una ricetta che racconta mille anni di storia.
La fetta di pesce spada deve essere alta almeno tre dita. Più sottile e si secca, più alta e non si cuoce dentro. Tre dita, prendi nota.
Servizio: pane raffermo, e basta
Non servono contorni, non servono raffinatezze. Una scarpetta con il pane raffermo, un calice di rosso siciliano (vedi sotto, abbiamo qualche idea), e una conversazione lenta. Possibilmente con qualcuno che ti racconta di quando suo nonno andava a pescare lo spada con la lampara.
Questa è la Sicilia. Non si spiega, si mangia.
with all my secrets,
XOXO, Anita
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